Bush e i diritti umani: 2 binari paralleli.

Ieri si è concluso un altro capitolo buio nella storia dei diritti umani, indovinate chi c’è di mezzo? sempre lui, l’infallibile presidente degli USA George W. Bush.
Nel gergo burocratico si chiama Military Commissions Act e dovrebbe difendere gli americani dai “nemici degli stati”, nella pratica è una legge che legalizza gli abusi e la negazione dei diritti fondamentali dell’uomo, sempre tutto in nome della lotta al terrorismo.
La legge firmata da Bush consentirà alla Cia e in genere alle agenzie antiterrorismo americane di detenere a tempo indeterminato e senza la necessità di prove qualsiasi persona considerata un “nemico degli Stati”. Per i detenuti si apriranno i processi davanti alle military commission, tribunali militari dove saranno giudicati senza la necessità che siano esibite prove contro di loro e senza che siano assistiti da un avvocato.
La legge autorizza anche gli interrogatori “pesanti” (ma la Casa Bianca nega che si tratti di tortura) e la creazioni di prigioni segrete in luoghi segreti, altra occasione di affari per gli amici dell´amministrazione Bush; La Kellogg, Brown & Root, filiale del gruppo Halliburton, ha infatti vinto un contratto per 385 milioni di dollari per costruire centri di detenzione, le cui località non sono state rivelate.

Personalmente mi sono sempre rifiutato di credere che la maggior parte degli americani la possa pensare allo stesso modo del suo presidente, anzi francamente credo che nessuno che abbia un po’ di intelligenza possa dar credito ad una persona come Bush junior.

Fonti: L’Unità, Repubblica.

3 Responses to "Bush e i diritti umani: 2 binari paralleli."

  • Enrico says:
  • Giuliana says:
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