Bellissima questa intervista alla carlucci apparsa sul magazine di Libero.it.. in breve ma vi consiglio di leggerla tutta:
Stipendi dei parlamentari? Troppo bassi. L’operaio? Fortunato e senza problemi. Le Iene? Bugiarde. Gli onorevoli? Dovrebbero ricevere gli straordinari.
Ma si vergogni! certa gente non ha veramente il senso della misura e della vergogna quando parla! veramente le farei fare un po’ la vita da operario con il suo stipendio di 1000/1200 euro al mese….con la necessità di fare la fila ovunque e di dover pagare tutto…non come i politici con i loro privilegi e tutto spesato…dal parrucchiere al corso di sci!
Ed è solo per te….
I tuoi grandissimi sogni i miei risvegli lontani
I nostri occhi che diventano mani
La tua pazienza di perla le mie teorie sull’amore
Fatte a pezzi da un profumo buono
Il tuo specchio appannato la mia brutta giornata
La mia parte di letto in questa parte di vita
Il tuo respiro che mi calma se ci appoggio il cuore
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Come fu per il G8 così accade anche con e proteste giovanili…. arrivano gli squadristi di destra e la polizia li protegge….ke paese di merda…. LEGGETEVI L’ARTICOLO DI CURZIO MALTESE
Davanti al Senato è partita la prima carica degli studenti di destra. Sono arrivati con un camion carico di spranghe e bastoni, misteriosamente ignorato dai cordoni di polizia. Si sono messi alla testa del corteo, menando cinghiate e bastonate intorno. Circondano un ragazzino di tredici o quattordici anni e lo riempiono di mazzate. La polizia, a due passi, non si muove.
una “intervista” disgusosa apparsa guarda caso sul sito del governo…un’altro tassello per accrescere il clima di paura e il consenso verso questo regime…ma tanto…poveri noi italiani popolo di ignoranti e creduloni….
«Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand’ero ministro dell’Interni
(.). Gli universitari? Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia
dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti
provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i
manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a
ferro e fuoco le città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il
suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto
di polizia e carabinieri. Le forze dell’ordine dovrebbero massacrare i
manifestanti senza pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli,
che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma
picchiarli a sangue e picchiare a sangue anche quei docenti che li
fomentano. Non quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì».
Non sono l’unico a pensare che dietro il “pensiero” della gelmini ci sia qualcun altro, insomma un ministro giovanissimo e che non sa nulla della scuola, quella vera, quella pubblica, che probabilmente non è mai stata in un’aula….che non conosce nemmeno come funziona la scuola pubblica attualmente, che crede che il modulo comporti 3 insegnanti per classe (mentre ne sono per 2 classi), che propone tagli su tagli, che vuole fare le classi separate per gli immigrati….ma dai!…..lo sappiamo tutti a cosa punta questa riforma….azzerare la scuola pubblica….e dare un’impennata alla tanto amata scuola privata (chissà poi perchè il premier ama così tanto la scuola privata)….già la privata con dirigenti scolastici che intascano finanziamenti e poi sottopagano le maestre con 300 euro al mese!….e poi il fine + alto….l’ignoranza! vuoi mettere la facilità di continuare a fare i porci comodi, di essere eletti con slogan populistici e di facile presa? + gli italiani sono ignoranti + sono plasmabili……
Questo è uno stralcio di una lettere inviata da mia sorella, insegnante di sostegno, al quirinale, magari unitevi anche voi:
Non si possono annullare anni di lavoro ,di precariato, di passione per la scuola . i soldi dove trovarli? usate i milioni di euro che stanziate per i progetti (scuole aperte, pon……) che, risultano essere poco formativi,a favore della scuola pubblica che in molte realtà difficili è diventata l’unico punto di riferimento per le famiglie e può salvare dalla illegalità (vedi parco verde di Caivano o salicelle di Afragola).Bisogna garantire i saperi fondamentali nell’orario curriculare concentrando le risorse in questo senso e non disperderle per attività secondarie . La scuola di qualità è di tutti, non può essere una scelta condizionata dai soldi perchè tagliando i fondi alla scuola pubblica, diminuendi i docenti si abbasserà ulteriormente la qualità della scuola pubblica a favore di quella privata. A parer mio l’obiettivo della riforma gelmini è proprio quello di recuperare i soldi della scuola pubblica per favorire la privata. E’ un’ ingiustizia verso il popolo….